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SUMMARY:Cleopatra: The Truth
DESCRIPTION:Cleopatra: The Truth è una mostra immersiva che racconta la vera storia di Cleopatra VII\, intrecciando ricerca archeologica\, tecnologia e narrazione visiva per restituire al pubblico il ritratto autentico di una delle figure più affascinanti e influenti della storia\, oltre i miti e gli stereotipi che ne hanno plasmato l’immagine nel corso dei secoli. \nAttraverso un percorso che combina contenuti scientifici\, ambientazioni immersive e linguaggi contemporanei\, la mostra accompagna i visitatori alla scoperta della donna\, della sovrana e della stratega politica che si cela dietro la leggenda. \nIl fondamento scientifico di Cleopatra: The Truth sono le ricerche  condotte a Taposiris Magna dal Dr. Zahi Hawass e dalla Dr. Kathleen Martinez. Oltre vent’anni di studi e indagini sul campo tradotte in un rituale contemporaneo\, in cui la scienza incontra la poesia visiva e la tecnologia diventa uno strumento di conoscenza. \nLa mostra aprirà al pubblico nel novembre 2026 presso CityOval Milano\, parte del quartiere di CityLife. \nPreparati alla mostra \nLa morte di Cleopatra. Ediz. a colori \nIl pittore barocco Guido Cagnacci dipinse nudi seducenti per clienti sofisticati. Cleopatra rappresentava una sfida allettante. Nota per i suoi sotterfugi sessuali\, fu resa celebre dalla sua difesa dell’amante Antonio e dallo sprezzante rifiuto di sfilare come trofeo di guerra del vittorioso imperatore Ottaviano. Ma il suicidio con il veleno di un serpente fu una pena o un piacere? I saggi della scrittrice Lisa Hilton e della storica dell’arte Letizia Lodi gettano luce sulla sua bellezza e sulla sua ambiguità. La Pinacoteca di Brera\, situata nel cuore di Milano\, è uno dei musei più importanti d’Italia. Le sue collezioni ospitano capolavori di Bellini\, Mantegna\, Crivelli\, Piero della Francesca\, Raffaello\, Bramante e Caravaggio. \nAutore: Letizia Lodi\, Lisa Hilton\nEditore: Skira\nCollana: Brera a occhi aperti\nAnno edizione: 2017\nPagine: 58 p.\, ill. \, Rilegato\nEAN: 9788857235493 \n \nAcquistalo subito su Amazon o mettilo nel carrello \nIn qualità di affiliato Amazon\, ricevo un guadagno dagli acquisti idonei
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LOCATION:City Oval\, Piazza sei febbraio\, Milano\, Italy
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SUMMARY:Le porte dell’invisibile. Kandinskij\, Klee\, Malevič alla luce del pensiero di Pavel Florenskij
DESCRIPTION:Curata da Roberto Cresti\, Emilio Ferrario e Valentina Parisi — affiancati da un comitato scientifico composto da John Bowlt\, James Bradburne\, Silvia Cavalchi\, Luigi Grasselli e Nicoletta Misler — la mostra instaura un dialogo inedito tra i capolavori delle avanguardie astratte storiche\, le icone russe e la straordinaria figura di Pavel Florenskij. \nScienziato\, matematico\, teologo\, educatore e teorico dell’arte\, Florenskij (1882-1937) è stato una delle menti più poliedriche e profonde della modernità\, tanto da essere definito dai suoi contemporanei “il Leonardo russo”. Per lui\, la realtà ordinaria tridimensionale è una visione parziale: le cose possiedono uno spessore temporale e appartengono a una quarta dimensione che l’arte ha il compito di rivelare. Allo stesso modo\, il percorso espositivo mette in luce come il rifiuto dello spazio-contenitore cartesiano e il recupero di una visione spirituale abbiano guidato i protagonisti delle avanguardie. Attraverso opere provenienti da importanti istituzioni europee — tra cui il Klee Zentrum di Berna\, la Collezione Costakis di Salonicco e prestigiose raccolte private — la mostra traccia tre vie ideali per esplorare questa nuova sensibilità spaziale. \n1- La prima via vede protagonista Vasilij Kandinskij e le sue geometrie spirituali. L’artista giunge a un uso del colore che dissolve la gravità del mondo naturale per trasformarsi in un canale di contatto diretto con il soprasensibile\, in un confronto diretto con icone russe ricche di simbolismo ortodosso.\n2- La seconda via esplora l’opera di Paul Klee\, dove l’astrazione si fa favola. L’universo visivo di Klee ruota attorno a un centro che trascende la realtà esteriore; lo spazio della rappresentazione si destruttura sotto l’azione dell’artista che opera come un puer aeternus\, trovando un ideale parallelo nelle icone dal taglio più lirico e narrativo.\n3- La terza via è quella di Kazimir Malevič e del movimento suprematista\, dedicato al mentale puro. Malevič rappresenta una non-oggettività dove la realtà e la geometria ideale si fondono in una quarta dimensione autosufficiente. Nelle sue opere il piano espressivo non rinvia a un altrove\, ma si presenta con un’assoluta presenza a sé stesso\, risuonando con la spazialità essenziale delle icone medievali prive di dettagli naturalistici. \nI dipinti di Kandinskij\, Klee\, Malevič e degli altri protagonisti della scuola suprematista\, tra cui Ivan Kljun e Ljubov’ Popova\, saranno disposti in un dialogo serrato con una selezione di icone russe dal XV al XVIII secolo\, provenienti dalla collezione di Banca Intesa di Vicenza. \nAd arricchire e completare il progetto espositivo\, l’esposizione integra fin dai suoi presupposti la dimensione scientifica. Di rilievo fondamentale è la collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN)\, che ha portato alla realizzazione della sala immersiva Curvare lo spazio. Attraverso questa installazione\, il pubblico potrà visualizzare fisicamente l’idea florenskiana per cui lo spazio non è un vuoto inerte\, ma un campo di forze modellato e curvato dalle masse che lo abitano. \nLa mostra assume inoltre una spiccata vocazione didattica e divulgativa\, ponendosi come un vero e proprio dispositivo pedagogico. Nelle sale al piano terra\, prima di accedere al percorso principale\, i visitatori troveranno un ambiente interattivo ideato grazie alla collaborazione con Luigi Grasselli e James Bradburne: attraverso strumenti digitali\, ricostruzioni virtuali e installazioni fisiche\, scuole\, famiglie e appassionati potranno sperimentare in prima persona i principi matematici\, geometrici e percettivi che hanno rivoluzionato la cultura moderna. \nImmagine in Copertina: Pittura architettonica\, 1917 –  Ljubov’ Sergeevna Popova \nPreparati alla mostra \nGuardare un dipinto è davvero solo un atto visivo\, o è la porta d’accesso a un’altra dimensione? Se vi siete mai chiesti cosa accada davvero all’esperienza percettiva quando ci troviamo di fronte a un capolavoro\, la risposta sta tra le pagine di Lo spazio e il tempo nell’arte di Pavel Aleksandrovič Florenskij. Matematico\, fisico\, teologo\, filosofo e teorico dell’arte\, Florenskij seppe abbattere le barriere tra scienza rigorosa e intuizione spirituale. In questo saggio — nato anche dalle sue lezioni al celebre VChUTEMAS\, il Bauhaus sovietico — Florenskij smonta la concezione comune di spazio e tempo intesi come meri “contenitori” vuoti. L’artista non si limita a riprodurre la realtà visibile su una superficie; crea una vera e propria topologia dell’anima\, dove le leggi matematiche e la percezione profonda si intrecciano. Che cos’è la prospettiva? Come riescono le immagini a raccontare il movimento e la durata temporale pur essendo statiche? Florenskij guida il lettore attraverso un’analisi nitida e sorprendente della composizione artistica. Dalle icone medievali alle Avanguardie\, l’autore dimostra che l’arte non è una semplice finzione\, ma la forma più alta e reale di conoscenza della struttura del mondo. \n\nDettagli dell’edizione \nLo spazio e il tempo nell’arte \n\n\n\n\nAutore: Pavel Aleksandrovic Florenskij\nCuratore: N. Misler\nEditore: Adelphi\nCollana: Collezione Il ramo d’oro\nEdizione: 3\nAnno edizione: 1995\nPagine: 416 p.\, ill. \, Brossura\nEAN: 9788845911163\n\n \nAcquista su Amazon \nIn qualità di affiliato Amazon\, ricevo un guadagno dagli acquisti idonei
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LOCATION:Palazzo Magnani\, Corso Giuseppe Garibaldi 29\, Reggio Emilia\, Italy
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SUMMARY:Italia Germania. Pittura e scultura tra Ottocento e Novecento. Da Canova a Kiefer
DESCRIPTION:Non solo capolavori d’arte\, ma storie di incontri\, viaggi\, influenze e visioni che hanno attraversato i confini. Da questa idea nasce Ispirazione Europa\, il nuovo progetto espositivo promosso dal Comune di Vicenza. \nAnnunciata la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Vicenza il 13 novembre per l’inaugurazione ufficiale di Italia Germania\, prima tappa del ciclo espositivo. \nIl ciclo Ispirazione Europa. Dialoghi d’arte tra il XIX e il XX secolo nasce con l’obiettivo di indagare il ruolo che le arti hanno avuto nella costruzione di una cultura condivisa nel continente. Pittori\, scultori\, architetti\, designer\, musicisti\, fotografi e intellettuali hanno generato nel tempo una rete di influenze che ha superato i confini politici e geografici. Il racconto\, che prende il via con Italia Germania\, proseguirà poi con le mostre Italia Francia nel 2027 e Italia Spagna nel 2028. Le tre rassegne presenteranno lungo il percorso espositivo dipinti\, sculture\, fotografie\, lavori su carta e documenti\, intrecciando la storia dell’arte con quella politica e sociale dell’Europa. \nCurata da Gabriella Belli e Valerio Terraroli\, l’esposizione a dimostra come — al di là delle vicende politiche e dei drammi della storia — la cultura e l’arte abbiano saputo costruire ponti e superare le barriere nazionali. L’opera d’arte viene indagata come un vero e proprio «sistema satellitare»: un organismo complesso capace di intercettare messaggi\, raccogliere eredità passate e rispondere con tenacia ed etica alle pressioni\, alle crisi e alle ricostruzioni della società europea. \nA guidare idealmente questo itinerario è la figura di Johann Wolfgang von Goethe\, scelto come “spirito guida” ed emblema di quell’incontro con l’Italia inteso non solo come memoria del classico\, ma come profonda rigenerazione etica\, interiore e artistica. \nIl racconto prende avvio sul finire del Settecento\, quando l’Italia diviene la meta d’elezione per artisti e intellettuali tedeschi alla ricerca delle radici dell’Antichità e del Rinascimento (Il celebre Viaggio in Italiadi Johann Wolfgang von Goethe consacra l’Italia come luogo di rinascita spirituale e “seconda nascita”) e si chiude idealmente con la domanda escatologica “a che cosa serve l’arte?”. \nAccompagna la mostra un ampio catalogo edito da Marsilio Arte\, con i saggi dei curatori Gabriella Belli e Valerio Terraroli e i contributi di Luca Massimo Barbero\, Elisabetta Barisoni\, Luca Crescenzi\, Antonio d’Avossa\, Flavio Fergonzi\, Kay Heymer\, Lucia Mor\, Francesco Tedeschi\, Alessandra Tiddia\, Denis Viva e Alessandro Zangrando. \nLe prossime tappe della trilogia saranno Italia Francia (2027) e Italia Spagna (2028). \nPreparati alla mostra \nStoria dell’arte in Europa \nA distanza di trent’anni dalla sua stesura viene pubblicata una inedita e lungimirante storia dell’arte in Europa raccontata\, con sensibilità non usuale al tempo in cui fu scritta\, da Decio Gioseffi\, storico dell’arte specialista soprattutto di prospettiva. Dalle grotte di Altamira al Rinascimento maturo\, si raccolgono e si amplificano nel testo classi di problemi che permettono all’autore – a partire dal rapporto con l’eredità dell’Antico\, che è sempre vivo e amatissimo – di occuparsi dell’intera filiera dell’arte occidentale. I passaggi dedicati a collocare la produzione artistica nella società e nella storia sono cruciali. L’opera di Gioseffi si dispiega in un ampio tessuto connettivo fatto di bellissime pagine che parlano anche di moda\, letteratura\, ingegneria e tecnologia\, strategia militare\, storia delle lingue. \nAutore: Decio Gioseffi\nCuratore: Nicoletta Zanni\, Giuliana Carbi Jesurun\nEditore: Il Poligrafo\nAnno edizione: 2023\nPagine: 468 p.\, ill. \, Brossura\nEAN: 9788893872430 \n \nAcquistalo subito su Amazon o mettilo nel carrello \nIn qualità di affiliato Amazon\, ricevo un guadagno dagli acquisti idonei
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